Domenicali vuole più sprint e la griglia invertita. Siamo sicuri che sia Formula 1?

La Formula 1 si interroga sul suo futuro. Mai fermarsi, bisogna sempre guardare avanti e trovare nuove idee per attirare più spettatori. E’ la legge dello Sport business e la Formula 1 dell’era Liberty Media è sempre più business (anche se lo sport non è trascurato, va detto). Così, parlando con The-Race, Stefano Domenicali ha buttato lì un paio di proposte: più gare sprint e griglia invertita.

Sentitelo:

“Credo che ci siano due temi di cui dobbiamo discutere. Possiamo applicare il programma sprint a più gare? Ed è questa la formula giusta per avere la possibilità di una griglia invertita, come stiamo facendo con F2 e F3? Penso che stiamo arrivando al punto in cui ne discutiamo seriamente con le squadre: sono pronto a parlare non solo di altre Sprint ma anche di nuovi formati e nuove idee“

“Siamo aperti a tutto e ascoltiamo i fan, senza preoccuparsi di commettere errori. Chi crede di non sbagliare non fa nulla di nuovo“.

“Penso che le Sprint, con qualunque formato, siano necessarie e rappresentino il futuro. Penso che tra avere 6 sprint o una sprint ad ogni gara come in MotoGp ci possa essere una via di mezzo“.

Che dire?

Sul numero delle Sprint sono d’accordo. Si potrebbe arrivare tranquillamente a 10 riempiendo altri quattro weekend di interesse. Perchè ammettiamolo il weekend normale con due ore di prove libere al venerdè ha meno sapore di un weekend sprint. Ogni giorno avrebbe le sue classifiche vere…

Sulla griglia invertita come in Formuula 2 o Formula 3, invece ho qualche dubbio. Ottenere il miglior te,po delle qualifiche e poi scattare dalla decima posizione mi pare un po’ troppo. Nelle Formule minori funziona perchè comunque si disputa una sola sessione di qualifica e chi ottiene il miglior tempo parte 10° nella gara sprint, ma in pole nella gara lunga che assegna più punti.

Invertire la griglia nelle Formule minori ha un senso perchè in fin dei conti questi campionati servono anche a far crescere i piloti e scattare in mezzo alla griglia può essere utile. Certo non su tutte le piste: a Monaco ad esempio chi sorpassa?

Intanto aspetterei di vedere l’effetto che fanno le nuove regole tecniche con le vetture 2026. Magari ci sarà comunque già abbastanza lotta in pista e non serviranno nuovi artifici.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Secondo me le sprint sono inutili: un terzo di gara dove tutti partono con le stesse gomme e non ci sono soste (salvo variazioni climatiche), alla fine ripropongono esattamente la medesima classifica dello schieramento di partenza. Tanto varrebbe assegnare i punti in base alla qualifica Dalla nona posizione in poi, i piloti sfruttano la sprint sono per testare nuovi assetti.
    Invertire l’ordine di partenza non lo vedo, nemmeno quello, un modo di rivitalizzare la gara: chi ha la macchina risale velocemente nello schieramento e chi non l’ha, difficilmente può sperare di trovarsi in coma alla fine di un GP.

  2. Buongiorno Umberto.
    Grazie per questo articolo. Non sono d’accordo quando dice che “il weekend normale con due ore di prove libere al venerdì ha meno sapore di un weekend sprint”. A mio parere hanno “sapore” anche le prove libere: ci sono appassionati a cui piace vedere come team e piloti lavorano per preparare qualifiche e gran premio, intervenendo sugli assetti, cercando di capire le gomme, verificando la bontà di eventuali aggiornamenti ecc. Capisco che alla F1 interessi avere nuovi spettatori, però non dovrebbe snaturarsi. Andrebbero tutelati sia i nuovi tifosi (forse più attratti dalle gare e dallo show) sia i vecchi (certamente attratti dalle gare, ma anche da ciò che è più tecnico, viene prima e le prepara).
    Un caro saluto.

    1. Ben trovato Francesco. Credo che la formula giusta sia proprio quella di trovare equilibrio tra vecchio e nuovo. Circuiti, tifosi e anche schema del weekend. Sarebbe folle fare sempre le sprint ma portarle a 10 non sarebbe un delitto soprattutto su certe piste

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